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  • Immagine del redattoreDott.ssa Marta Falaguasta

Mamma, mi leggi un libro?

Aggiornamento: 8 mar 2023

Leggere ai bambini è un’attività molto gratificante per entrambi: genitori e bambini. Quando leggiamo libri ai nostri figli senza neanche accorgercene subiamo un cambiamento ai loro occhi e loro ne sono felici ed entusiasti. Accentuiamo ogni espressione con ondeggiamenti della voce come a sottolineare l’importanza e la vitale preziosità di quello che stiamo leggendo. E il nostro bambino, il più delle volte, ci ascolta incantato come respirando con gli occhi ogni nostra singola parola e captando ogni nostro cambiamento di espressione. In quei momenti tutto è meraviglioso perché per entrambi si crea una situazione unica in cui vi è un susseguirsi di emozioni ispirate da ciò che leggiamo ma anche e soprattutto da ciò che sentiamo. Attraverso la lettura infatti i bambini imparano a riconoscere le emozioni, proprie e degli altri e le relative esperienze che si strutturano a partire da quelle emozioni. I bambini, attraverso l’interazione con noi, imparano progressivamente, e senza esserne particolarmente consapevoli, a riconoscere, ad apprezzare, a gestire e a comunicare i propri vissuti. E questo grazie al rapporto empatico che si crea con il genitore nel momento in cui affrontiamo insieme una lettura di storie o di una fiaba. L’ascolto di una storia, sia essa vera o di fantasia, aiuta i bambini a non avere paura delle esperienze emotive proprie e degli altri, ma ad esserne invece incuriositi e attenti partecipi. Ci si mette nei panni degli altri e si impara così ad essere aperti a qualsiasi esperienza, anche differente dalle proprie. Tutto questo è possibile e diventa un vero arricchimento per il bambino solo se vi è condivisione dell’esperienza. Siamo mammiferi e come tali abbiamo assoluto bisogno che vi sia qualcuno che si occupi di noi e in quanto umani questo accudimento diventa estremo, tant’è che in mancanza di quest’ultimo non possiamo neppure sopravvivere. A differenza di altri mammiferi, per lungo tempo non siamo in grado di esercitare in prima persona delle funzioni che sono per noi indispensabili. Quando si diventa un po’ più grandi, anche la lettura dei libri diventa così un’importante occasione per nutrire i nostri figli sia da un punto di vista cognitivo ma anche affettivo. A mio avviso, il beneficio maggiore nel raccontare o leggere storie ai nostri figli è nella relazione che si crea. L’arricchirsi della relazione affettiva avviene principalmente poiché, come accade fra coloro che condividono la stessa esperienza, si struttura un intreccio vivo e mobile che permette ad entrambi, genitori e figli, di conoscersi e comprendersi meglio. Questo intreccio di identificazioni contribuisce fra l’altro a recuperare e migliorare le esperienze in cui l’adulto è stato realmente poco attento e disponibile nei confronti del bambino ed anche a consolidare le esperienze buone. Ritagliamoci del tempo per condividere momenti, letture e racconti insieme ai nostri figli!

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