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  • Immagine del redattoreDott.ssa Marta Falaguasta

Impariamo a parlare con i nostri figli.

Quando si parla ai figli si ha spesso la sensazione che ciò che gli viene detto da una parte gli entri e dall’altra gli esca.

Ma perché capita questo?

“Semplicemente” ciò accade perché spesso i genitori non ascoltano i propri figli o lo fanno distrattamente e loro di conseguenza seguono istintivamente il modello genitoriale.

Cosa vuol dire esattamente ascoltare?

Innanzitutto è bene distinguere l’azione fisica dell’udire e del sentire da quella psichica, dell’ascoltare.

Udire è un fenomeno prettamente fisiologico mentre ascoltare è un atto psicologico che presuppone quindi un’intenzionalità.

La predisposizione all’ascolto è una competenza che i bambini apprendono se viene insegnata loro soprattutto conl’esempio.

Essere ascoltati significa quindi essere dentro ad una comunicazione autentica basata sull’ascolto e la comprensione non solo del messaggio verbale ma anche della componente emotiva che ne è parte.

L’ascolto può essere silenzioso o partecipe: il primo è una forma di ascolto sterile e poco produttivo poiché non lascia spazio alla relazione mentre il secondo è una forma di ascolto empatico che consiste nel riformulare le frasi che il bambino dice creando una circolarità comunicativa tra gli interlocutori.

La riformulazione aiuta i genitori ad entrare empaticamente nella relazione con i bambini innescando in tal modo in loro la consapevolezza di essere parte di un sistema di comunicazione in cui ci si sente accolti, protetti e ascoltati.

I bambini si nutrono degli esempi dei genitori, pertanto più i bambini vengono ascoltati più saranno predisposti all’ascoltonei confronti dei genitori e non solo.

Una comunicazione per essere davvero efficace non può prescindere dall’ascolto, non solo delle parole ma dei messaggiemotivi che si celano dietro alla comunicazione prettamente verbale.

L’ascolto per essere definito partecipe deve avere due fondamentali ingredienti: la comprensione e l’attenzione poiché rappresentano le caratteristiche principali di questa forma di ascolto.

Ascoltare i bambini in maniera partecipe, significa dedicare la maggior parte delle risorse a comprendere il messaggio che vogliono trasmetterci: si tratta, quindi, di essere psicologicamente disponibili e attenti al messaggio di chi ci sta parlando.

L’ascolto si apprende in famiglia: impariamo ad ascoltare i bambini e loro faranno lo stesso con noi!

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